John Imah è cofondatore e amministratore delegato di SPREEAI, l’unicorno del fashion-commerce basato sull’intelligenza artificiale che sta costruendo un futuro più personale e intelligente per lo shopping. SPREEAI sta sviluppando l’infrastruttura necessaria al settore retail per comprendere sia il prodotto che la persona: l’aspetto di un capo, la vestibilità, come si abbina allo stile individuale e cosa può dare al cliente la sicurezza necessaria per sceglierlo. La sua piattaforma comprende la prova fotorealistica, l’analisi intelligente della vestibilità e delle taglie, lo styling, la personalizzazione, l’analisi intelligente del guardaroba, la comprensione del prodotto e il commercio multimarca.
Dotato di un talento straordinario fin dall’infanzia, Imah ha imparato in modo diverso. Ha sviluppato un’abilità fuori dal comune nell’assimilare nuovi sistemi, riconoscere schemi ricorrenti e collegare idee tra discipline diverse con eccezionale rapidità. Cresciuto a Dallas, all’età di sette anni smontò e rimontò con successo il computer di famiglia. Già nei primi anni dell’adolescenza, stava imparando da solo a programmare. A 15 anni ha avviato e venduto la sua prima azienda tecnologica, seguita da un’iniziativa nel settore dei giochi per dispositivi mobili a 16 anni. Successivamente ha frequentato l’Università del Texas ad Arlington, studiando economia aziendale e sistemi informativi gestionali.
La sua carriera lo ha poi portato a ricoprire ruoli dirigenziali in alcune delle aziende tecnologiche più influenti al mondo, tra cui Samsung, Take-Two Interactive, Amazon/Twitch, Meta e Snap. In tutte queste aziende, ha operato al crocevia tra tecnologia, prodotti, partnership, commercio, gaming e cultura. Questa esperienza gli ha permesso di comprendere chiaramente come le nuove tecnologie passino dall’essere semplici possibilità tecniche a diventare comportamenti diffusi a livello globale — e come le aziende di successo si costruiscano proprio attorno a tale trasformazione.
L'universo di Imah va oltre la tecnologia. È un polistrumentista che suona il corno francese, la tromba e il pianoforte, e disegna e realizza abiti partendo da zero. La musica, l’ingegneria e il design di abbigliamento richiedono ciascuno un istinto per la struttura, le proporzioni, il ritmo e la relazione tra le singole parti: un istinto che ora influenza il suo modo di concepire SPREEAI.
SPREEAI è l’espressione di questa prospettiva. Il suo obiettivo non è semplicemente quello di integrare l’intelligenza artificiale nel percorso di acquisto esistente, ma di ripensare tale percorso incentrandolo sull’individuo. Tra i riconoscimenti ottenuti da SPREEAI figurano l’AI Power Index di Observer, il Future 50 di AFROTECH, il Best in Business di Inc. e la Top 15 Entrepreneurs di The American Reporter. È stato inoltre protagonista di un servizio su GQ South Africa e ha partecipato al Met Gala con look su misura che univano le sue origini nigeriane a un design ispirato alla tecnologia.
La sua frase celebre, “Aspire to inspire before you expire” (Ambisci a ispirare prima di spirare), racchiude il principio alla base del suo lavoro: l'influenza conta di più quando espande ciò che le altre persone credono sia possibile.